Vastari - Press release - Vastari: un nuovo link per collegare collezionisti e musei

Vastari: un nuovo link per collegare collezionisti e musei

Back to Press release

Vastari è una piattaforma online, con sede a Londra, lanciata all'inizio del 2013, vuole favorire una liaison virtuale tra collezionisti privati e curatori museali di tutto il mondo per negoziare prestiti espositivi. Il database può contare sull'apporto di oltre 500 collezionisti, 150 musei, di cui cinque tra i primi dieci per numero di visitatori.
Cinque sono le opere che andranno in itinere fino al 2020: una di arte contemporanea, due del periodo preraffaelliti, un disegno di Van Gogh e una del XVII secolo.
Francesca Polo, tra i responsabili della piattaforma, presenterà il progetto Vastari a Milano il prossimo 9 giugno alle 17,30 al Museo del Novecento. All'incontro interverranno Stefano Baia Curioni (docente associato Università Bocconi), Diego Bergamaschi (collezionista), Laura Feliciotti (coordinatrice tutela e valorizzazione del patrimonio artistico Gallerie d'Italia), Alessandra Galasso (curatrice ed editrice d'arte contemporanea) e Claudio Palmigiano (collezionista e membro del consiglio direttivo di ACACIA).
Nell'intervista Francesca Pola ci presenta le caratteristiche della piattaforma e gli obiettivi per i prossimi anni.
Quali gli obiettivi per i prossimi anni per ampliare il database?
Secondo la stima di Icom ci sono 50.000 musei al mondo il nostro obiettivo è di averne 1.500 sulla nostra piattaforma nei prossimi cinque anni. Per quanto riguarda i collezionisti, le stime di Capgemini e Merrill Lynch contano circa 800.000 collezionisti e 380.000 mercanti ed advisors, contiamo di averne 9.000 sempre nei prossimi cinque anni.
E' possibile avere un breakdown geografico dei collezionisti?
Il 40% proviene dall'America, il 30% dall'Europa e il rimanente 30% da altre aree, in particolare mercati emergenti: tra cui Brasile e Cina hanno un ruolo dominante.
Il collezionismo italiano come ha risposto alla vostra iniziativa?
Con grande entusiasmo, il 15% dei nostri utenti europei è italiano.
Quali sono i mercati più interessati a questa forma di intermediazione dell'opera d'arte?
Indubbiamente quello americano. Non abbiamo fatto campagne di marketing né partecipato a fiere negli Stati Uniti eppure la maggior parte dei nostri clienti è americana. Oltre gli Stati Uniti i mercati emergenti hanno evidenziato una risposta molto positiva. Curatori e collezionisti hanno indubbiamente grandi disponibilità economiche ed importanti collezioni, ma non sono inseriti nel network di relazioni con i più consolidati mercati come quelli europei e americani.
Come avviene il contatto tra il collezionista e il museo?
Il curatore può pubblicare calls for entries per far sapere al collezionista le opere a cui è interessato e il collezionista può rispondere direttamente tramite il sistema di email integrato nella piattaforma.
In alternativa, il collezionista può attendere di essere contattato dal curatore che ha accesso alla totalità delle opere inserite da tutti i collezionisti, ognuna delle quali, è fornita di un pulsante che rimanda direttamente all'account email interno al sito, consentendo di contattare il proprietario in maniera diretta. Tutta la corrispondenza interna al sito consente di comunicare in maniera anonima senza rivelare indirizzi email o dati personali, ed è criptata con il sistema SSL.
Per quanto tempo l'opera deve rimanere a disposizione del database?
Una volta inserita l'opera può essere cancellata dalla piattaforma in qualunque momento oppure tramite il pulsante hide è possibile escluderla dalle ricerche dei curatori qualora per un periodo di tempo non fosse più disponibile.
Ovviamente rimanere sul sistema più a lungo aumenta le possibilità che l'opera venga richiesta dai curatori. Inoltre, su richiesta di alcuni membri lanceremo la lifelong subscription che consentirà di tenere le opere sul sistema senza dover rinnovare l'abbonamento annuale. Il costo della lifetime membership è al momento di 5mila sterline.
Se, per qualsiasi motivo, il collezionista volesse togliere un'opera dal database deve pagare una penale?
Assolutamente no, ci tengo inoltre a precisare che Vastari non ha nessun diritto sulle opere e nemmeno sulle immagini (copyright) che vengono caricate sul sistema.
Vi sono limiti alla circolazione dell'opera che il collezionista può inserire? Ad esempio boicottare determinate aree geo-politiche?
Non è possibile limitare la circolazione tramite le impostazioni del sito. Chiaramente però ogni utente è libero di rispondere in maniera affermativa o negativa alle richieste di prestito, senza nemmeno doversi esporre in prima persona grazie alla nostra policy sulla privacy che consente di comunicare in maniera anonima.
Le opere inserite nel database sono sottoposte a un controllo che certifica che l'opera non è rubata, non è falsa o non sussistono altri elementi che ne vieterebbero l'esposizione e la circolazione?
Vastari declina ogni responsabilità per quanto riguarda l'autenticità dell'opera. Tuttavia tramite la partnership con l'Art Loss Register offriamo ai nostri clienti la possibilità di utilizzare il loro database per verificare che le opere non siano state sottratte illegalmente.
Chi garantisce (se esiste una garanzia)?
Sarà premura del curatore e del collezionista chiarire ogni dubbio riguardo ad autenticità e alla provenienza dell'opera definendo la suddivisione delle responsabilità in tal senso.
Il collezionista firma una dichiarazione di responsabilità liberando Vastari da ogni problema oppure avete altre forme di tutela?
Questa condizione fa parte dei termini di utilizzo del sito che vengono accettati da entrambi, collezionisti e musei prima di procedere con l'iscrizione. Vastari si pone infatti come un canale di comunicazione imparziale tra collezionista e curatore.
Il museo paga una fee una tantum a Vastari per l'intermediazione o un canone per il prestito?
L'accesso al database è completamente gratuito per musei e spazi espositivi non-profit, senza contare che durante il periodo del prestito è il museo che si fa carico dei costi di manutenzione, trasporto, assicurazione eccetera.
La forma giuridica di Vastari?
La società è stata costituita in Inghilterra con il nome di Exhibition Connection LTD .
Quali sono gli obiettivi di ritorno economico e le fonti di reddito per Vastari nei prossimi anni?
Da aprile abbiamo introdotto una quota di iscrizione annuale che sarà la prima fonte di reddito. Tutti i collezionisti che intendono inserire più di cinque opere nel database, pagheranno una fee di 500 sterline, gli early adopter (iscritti prima del mese di aprile) avranno diritto ad una quota fortemente scontata e a tenere ogni opera caricata sul sistema in maniera completamente gratuita. In aggiunta i servizi di advisory off line genereranno ulteriori entrate.